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Nel 1284, nel giorno della
Festa di Metà Autunno, il Generale TRAN HUNG DAO invitò
tutti i dirigenti delle scuole di Arti Marziali Vietnamite ad una grande
riunione per rendere loro partecipi della imminente minaccia dell'invasione
dei Mongoli Unni e per chiedere loro di unificarsi. In seguito a questa
grande riunione per la prima volta tutte le tecniche furono rese note
e codificate...
La storia del Viet Vo Dao è strettamente
legata alla storia del popolo vietnamita ed è per questo che
ne riflette fedelmente la sua anima.
Il Viet Vo Dao è caratterizzato dal fatto che non è un’invenzione
di una sola persona, ma è l’opera di tutto un popolo che
nel corso della sua storia dovette lottare costantemente per sopravvivere.
E’ difficile precisare la sua data di nascita, che certamente
risale all’epoca nella quale l’antico Viet Nam si estendeva
ancora nella parte meridionale dell’attuale Cina fino al fiume
Duong Tu Giang (Yang Tseu Kiang), circa cinquemila anni fa. Si è
d’accordo nell’onorare l’Imperatore Hung Vuong I°,
sia come fondatore del Vietnam, sia come creatore del Viet Vo Dao. In
effetti sotto la dinastia degli Hung Vuong (2879-258 a. C.), l’arte
marziale vietnamita, come la medicina tradizionale si strutturò
contemporaneamente alla filosofia.
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Generale Tran Hung
Dao |
- Periodo della formazione delle tecniche
(2879 -111 a. C.)
Alcuni antichi disegni scoperti sulle pareti di grotte situate nel
Vietnam del nord e sulla base di alcuni reperti rinvenuti a Dong Son
(una provincia di Thanh Hoa) e a Chapa (Lao Cai) costituiscono i primi
elementi di ricerca sul periodo più probabile da attribuire
alla nascita del Viet Vo Dao. In questa epoca la formazione dell’uomo
gravava tanto sull’arte marziale quanto sulla letteratura e
oltre alle tecniche di combattimento a mani nude, i vietnamiti conoscevano
già l’arte del BUA RIU (ascia), l’arte del DOAN
DAO (spada corta), l’arte del CUOM (spada), l’arte del
THUONG (una specie di lancia), l’arte del BONG PHAP (bastone),
l’arte del tiro con l’arco. In seguito a scavi effettuati
nella cittadella di Co Loa si giunge alla scoperta di numerose frecce
databili intorno al 3000 a. C. e che confermarono le interpretazioni
dei disegni incisi sul tamburo di NGOC LU (reperto da museo molto
conosciuto), rivelante la presenza dell’arte marziale vietnamita.
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Il tamburo di bronzo di Ngoc Lu |
- Periodo della formazione delle teorie
(111 a. C. - 906 d. C.)
Questa epoca segna l’invasione cinese. Per meglio resistere
al nemico, l’arte marziale come mezzo di difesa va a completare
l’arte militare e si sviluppa su tre piani:
Perfezione delle tecniche;
Formazione delle strategie;
Elaborazione delle teorie.
Da personaggi celebri come Trieu
Quang Phuc, Trung
Vuong, Ly Nam De, Bo Cai Dai, etc., nacquero diverse teorie:
La teoria “Di Doan Thang Truong” teoria della superiorità
delle tecniche raffrontate.
La teoria “Di Nhuoc Thang Cuong” teoria della flessibilità
contro la forza.
La teoria “ Ky Tap Chien Phap” principio della sorpresa.
La teoria “Ao Anh Bi Phap” il segreto delle illusioni.
La teoria “Phan Tan Bien Phap” metodo di evitare senza
resistenza.
Queste teorie non offrirono solo dei principi direttivi per l’arte
militare, ma anche e soprattutto diedero all’arte marziale vietnamita
delle basi preziose e nuove dalle quali sorsero le più ricche
invenzioni tecniche. Le origini di numerose tecniche che noi pratichiamo
oggi, secondo i testi attualmente in possesso delle autorità
del Viet Vo Dao, risalgono a questa epoca.
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- Periodo dello sviluppo (906 -1009
d. C.)
Durante questo periodo, con la conquista dell’unità nazionale,
l’arte marziale vietnamita prende il sopravvento sull’arte
militare. I re Ngo Quyen e Dinh Bo Linh, notevoli maestri dell’arte
marziale e teorici della guerra, applicarono largamente l’arte
marziale vietnamita nell’organizzazione e nell’addestramento
dell’esercito.
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il re Ngo Quyen |
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Periodo di perfezionamento
delle tecniche (1010 -1527 d. C.)
Le tecniche raggiungono in questo periodo i più alti livelli.
Sul piano dello spirito, sotto l’influenza del buddismo, del
confucianesimo e del taoismo, l’arte marziale vietnamita sviluppa
una base filosofica sempre più ricca e più solida.
Con l’indipendenza del Paese essa diviene un’arte della
Via mirante all’evoluzione del valore umano.
Sotto la dinastia di Ly (1010-1225), tutti i mandarini ed i funzionari
avevano l’obbligo di praticare l’ arte marziale vietnamita.
Per dare il buon esempio si allenavano anche le dame di corte, ma
fu con la dinastia dei Tran (1225-1400) che prese vita il Gian Vo
Duong (Accademia delle arti marziali), istituendo di conseguenza
i gradi di Diplomato in arti marziali e Dottore in arti marziali.
Il generalissimo Tran Hung Dao, vincitore dei mongoli unni, ha lasciato
molti testi estremamente importanti sull’ arte marziale vietnamita,
oltre a due libri di guerra, molto noti in Vietnam, “Van Kiep
Tong Bi Truyen” (segreti delle strategie) è il titolo
del secondo libro ed è l’unica cosa conosciuta, il
contenuto è mantenuto nel massimo segreto, si sa solo che
in quest’opera vi sono i metodi più straordinari dell’arte
di difesa nazionale.
Nel giorno della festa di Metà Autunno, il generalissimo
Tran Hung Dao invitò tutti i dirigenti delle scuole di arti
marziali vietnamite ad una grande riunione per rendere loro partecipi
della minaccia di invasione dei mongoli unni, chiedendo loro di
unificare tutte le tecniche praticate. In seguito a questa grande
riunione, per la prima volta tutte le tecniche furono rese note
e codificate. Questo spirito di unione nazionale rese possibile
la celebre vittoria del popolo vietnamita sugli invasori unni, i
terribili conquistatori del mondo.
La maggior parte dei testi antichi riguardanti l’arte marziale
vietnamita e riportanti le tecniche codificate, risalgono a quest’epoca,
il libro ritenuto certamente più prezioso è quello
di Tran Quang Khai Chieu Minh Dai Vuong (1241-1294), intitolato
“Linh Nam Vo Kinh” (l’arte marziale vietnamita),
che costituisce il documento storico necessario per comprendere
tutti i fondamenti del Viet Vo Dao.
Dal 1414 al 1427 il Vietnam subì la più terribile
dominazione dei cinesi, quella della dinastia dei Ming. In questa
epoca i cinesi vollero realmente cancellare il Vietnam dalla faccia
della terra e sterminare il popolo vietnamita. Ovunque si ebbero
esecuzioni in massa senza alcuna ragione. Tutti i libri vietnamiti
furono confiscati, i migliori spediti in Cina ed i rimanenti bruciati
per annientare completamente la civiltà del Vietnam. Questo
periodo di oppressione creò gravi conseguenze all’arte
marziale vietnamita. I Maestri depositari dei segreti vennero perseguitati
e molti assassinati, portando con sé le loro preziose conoscenze.
Di fronte a questa terribile repressione, l’arte marziale
vietnamita ha potuto trovar le circostanze che hanno permesso di
esprimere tutta la sua personalità. Più che mai divenne
l’arte del popolo, lo strumento contro gli aggressori, a differenza
delle altre arti marziali che in origine furono strumenti di dominazione
nelle mani dei Signori per difendere le loro ricchezze, od in mano
ai monaci per difendere la loro religione e per attirare a sé
più adepti.
L’arte marziale vietnamita divenne un mezzo di educazione,
insegnando all’uomo a resistere anche nelle circostanze più
difficili e nelle più ristrette condizioni materiali. Lo
spirito del Viet Vo Dao donò al suo popolo, nel corso di
queste dure prove, la capacità e la costanza necessarie per
giungere nel 1427 alla gloriosa conquista della sua indipendenza.
In seguito, nel corso della storia del Vietnam, Il Viet Vo Dao ha
saputo trasmettere al suo popolo, oltre alle tecniche, lo spirito
dell’UOMO VERO ed il segreto della Via. Ecco perché
ogni qualvolta che nel corso della storia il Viet Vo Dao viene
trascurato, la società si oscura nella decadenza ed ogni
volta che si mette l’accento sulle tecniche trascurando la
formazione dello spirito si è portati alla distruzione del
valore umano.
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Lao
Tzu filosofo taoista
cinese vissuto tra il IV e il V secolo a.C

Il
buddismo è un movimento religioso nato in India

Confucio:
pensatore cinese vissuto tra il 551 e il 479 a. C. |
- Periodo della divisione (1527-1802
d. C.)
Questo periodo segna le divisioni del Paese e la lotta d’influenza
tra i Signori. Gli antagonismi fecero si che il Viet Vo Dao si dividesse
e cristallizzasse in diverse scuole, pertanto ogni scuola non rappresentò
che un particolare aspetto del Viet Vo Dao. In seguito i discepoli
di ogni scuola si credettero i soli detentori del Viet vo Dao e altri
confusero il fondatore della loro scuola con il creatore delle tecniche.
Fortunatamente, al di fuori di ogni conflitto, vi furono i veri Maestri
che costituirono il Corpo dei Saggi e assicurarono la trasmissione
delle conoscenze millenarie. La figura simbolo di questi Maestri,
durante questo turbolento periodo, fu certamente La Son Phu Tu. Egli
possedeva, oltre le conoscenze in arti marziali e militari, prodigiose
conoscenze matematiche e delle scienze tradizionali. Condusse una
vita molto semplice e ritirata, in montagna, ma i suoi discepoli furono
dei grandi personaggi della storia del Vietnam di quest’epoca,
tanto che l’Imperatore Quang Trung lo considerò come
suo Maestro.
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- Periodo della decadenza (1802-1945
d. C.)
Questo periodo segna la dinastia degli Nguyen e la colonizzazione
francese. All’inizio del secolo, la potenza industriale ha accecato
il Vietnam al punto da fargli perdere la sua fiducia nei valori umani.
Di fronte alle armi moderne l’arte marziale si è rivelata
sorpassata sul piano dell’arte militare e questa affrettata
constatazione l’ha condotta molto velocemente alla sua decadenza.
Sotto la colonizzazione francese (1863-1945), l’arte marziale
vietnamita, messa al bando, decadde al punto che la maggior parte
dei giovani ne ignorava l’esistenza reale, confondendola con
la fantasia delle immaginarie gesta descritte nei romanzi cinesi,
molto conosciuti. Fortunatamente l’allenamento del Viet Vo Dao
si continuò nella clandestinità ed in grande segreto,
ma la conseguenza fu che gli allievi non conobbero altro che la loro
scuola e le tecniche furono talvolta deformate e diversificate da
una scuola all’altra.
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- La rinascita (1938)
Si deve all’opera del Maestro Nguyen Loc se le arti marziali
vietnamite hanno potuto riconquistare il posto che sempre hanno occupato
nella storia di questo popolo. Nato nel 1912 a Huu Bang nel Tonkino
egli intraprese un lungo tirocinio nelle arti marziali e nella filosofia
vietnamita al termine del quale codificò e unificò nel
VO Viet Nam quanto aveva appreso dal suo studio. Nel 1945 ad Hanoi
il Maestro presentò ufficialmente il movimento che prese il
nome di Vovinam Viet Vo Dao. Nel 1960, prima di spegnersi a Saigon,
circondato dai suoi discepoli, il Maestro designò il suo successore
Maestro Le Sang, e consigliò ai suoi discepoli di diffondere
il Viet Vo Dao nel mondo.
- 1973 Fondazione della Federazione
VIET VO DAO INTERNATIONAL
Il 2 agosto 1962 il Maestro Phan Hoag lascia il Vietnam con il compito
di studiare la situazione delle arti Marziali nei paesi stranieri,
particolarmente in quelli orientali e in Europa. Dopo più di
dieci anni di lavoro e viaggi, il Maestro Phan Hoang è riuscito
a diffondere il Viet Vo Dao in numerosi paesi e a riunire i maestri
vietnamiti che insegnavano nei diversi paesi l’autentico Viet
Vo Dao ma sotto denominazioni diverse. Questo grande lavoro è
stato coronato con la creazione della Federazione internazionale Viet
Vo Dao, comunemente chiamata International Viet Vo Dao. Così
è nato il movimento Viet VO Dao International del quale sono
membri più di trenta nazioni nel mondo.
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